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Coronavirus, riaprono le regioni italiane: ecco cosa si può fare

Dal 3 giugno in Italia cadono le barriere regionali e si potrà riprendere liberamente a muoversi da una parte all’altra del Paese senza dover più giustificare gli spostamenti. Scompare dunque il modulo di autocertificazione. Ma in generale rimarranno i divieti di assembramenti, di togliere la mascherina nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico e sui mezzi di trasporto. Resta anche l’obbligo del distanziamento sociale e la quarantena per chi ha infezioni respiratorie con febbre o la temperatura corporea superiore ai 37.5 gradi. Agli spettacoli all’aperto potranno assistere al massimo mille persone, 200 nelle sale al chiuso

Il governo nazionale, dunque, non ha posto alcuna condizione agli spostamenti, meno che mai l’adozione di quel passaporto sanitariochiesto con insistenza dal governatore della Sardegna Solinas. Che ha poi virato su un sistema misto di controlli che passa dalla registrazione degli arrivi alla compilazione di un questionario sino alla tracciabilità. In Sicilia dal 5 giugno sarà attiva l’app ‘Sicilia Sicura’ per chi arriva nella regione e sarà facoltativa, permettendo a chi arriva nell’Isola di poter essere assistito dal personale medico dell’Unità sanitaria turistica. Controlli con i termoscanner nei principali punti di snodo.

Il governatore della Puglia ha invece fatto esplicita richiesta a chiunque dovesse entrare nel territorio regionale, come turista o di rientro nella propria regione, di segnalare la propria presenza e di tenere memoria dei contatti. In Campania si annuncia un attento aumento di controlli e test rapidi, ma si pianificano anche controlli alle stazioni di Salerno e  Napoli – dove il sindaco invoca i tamponi per chi arriva da fuori regione – nei porti, all’aeroporto e ai caselli autostradali, con particolare attenzione a chi proviene da Lombardia, Piemonte e Liguria. Il capoluogo campano, in particolare, dovrà allinearsi alle restrizioni in tutta la regione: il Tar ha sospeso l’ordinanza in base alla quale, i locali avrebbero potuto somministrare bevande e alimenti, anche da asporto, fino alla mezzanotte (e non fino alle 22). In Piemonte la linea è quella nazionale, ma sarà obbligatorio indossare la mascherina anche all’aperto vicino ai centri commerciali, per esempio nei relativi parcheggi.

Stazioni e aeroporti sotto osservazione

Le Ferrovie dello Stato si preparano alla ripresa degli spostamenti in tutto il Paese portanto a 80 le Frecce, 48 gli Intercity e 4653 le corse regionali in circolazione. Ma stazioni e scali restano comunque sorvegliati speciali: primi tra tutti Termini e gli aeroporti di Roma, dove saranno rilevate le temperature corporee. Inoltre nel Lazio sarà potenziato il contact tracing mentre i casi sospetti saranno indirizzati ai drive-in per possibili test.

Controllo della temperatura sui treni, chi ha la febbre non sale

mdia e lunga percorrenza, compresi gli Intercity. Per questo “il Gruppo FS Italiane raccomanda ai viaggiatori di presentarsi in stazione per tempo, in anticipo rispetto alla partenza del proprio treno, per consentire un agevole svolgimento dei controlli senza determinare assembramenti”. Le nuove linee guida del Mit prevedono per chi si sposta su treni a media e lunga percorrenza (Intercity e Alta Velocità) la misurazione della temperatura e il divieto di salire a bordo se si superano i 37,5 gradi. E’ stata anche ripristinata la ristorazione a bordo ma con la consegna al posto di cibi e bevande confezionati.

All’aperto sempre a un metro, baci e abbracci solo ai familiari

La distanza interpersonale di un metro, che diventano due quando si fa attività motoria, resta la principale regola che saremo obbligati ad osservare fino alla cessazione dell’emergenza. Tranne, naturalmente, per chi vive sotto lo stesso tetto. E la sua violazione potrà essere sanzionata. Dunque, baci e abbracci dovremo riservarli soltanto ai familiari conviventi e farne ancora a meno soprattutto con gli anziani. Resta naturalmente vietato qualsiasi tipo di assembramento. Nessun limite di numero agli incontri con amici fuori o a casa propria, basta che si riesca a mantenere la giusta distanza.

Le regole in auto o in moto per portare passeggeri

Anche in auto o sulla moto resta obbligatorio mantenere le distanze interpersonali. E allora in macchina si potrà andare tutti insieme se si appartiene ad uno stesso nucleo familiare convivente, diversamente in un’auto di dimensioni normali potranno viaggiare insieme solo due persone e con mascherina: il guidatore e un solo passeggero sul sedile posteriore. Tre persone, una per fila, per le macchine più grandi con tre file di sedili. Anche in moto si dovrà andare da soli. Ammesso portare un’altra persona dietro solo se abita nella stessa casa. Tranne in Liguria dove il governatore Toti ha firmato un’ordinanza che consente di andare in due, anche non conviventi, indossando casco integrale e mascherina.

Mascherine, chi revoca l’obbligo e chi no

Nel Veneto che riapre subito tutto anticipando qualsiasi scadenza, il governatore Zaia ha revocato l’obbligo di indossare sempre la mascherina anche all’aperto. Obbligo che invece resta, fino a contrordine, in Lombardia, in Trentino, in Friuli Venezia Giulia (che vorrebbe seguire l’esempio del Veneto), in Campania e a Genova. In Piemonte il governatore Cirio ha emesso un’ordinanza per l’obbligo di mascherina fino al 2 giugno per scongiurare rischi da prevedibili affollamenti nei luoghi di ritrovo. In tutte le altre regioni, la mascherina va indossata sempre in luoghi chiusi aperti al pubblico, sui mezzi pubblici e all’aperto quando non ci sono le condizioni per mantenere le distanze. Niente mascherina invece quando si fa attività motoria.

Via libera nelle seconde case

Le seconde case da domani saranno raggiungibili ovunque, così come le isole minori. Alberghi, bed and breakfast, case vacanza sono prenotabili anche se sono ancora molto pochi quelli che hanno già riaperto in attesa del nullaosta alla mobilità tra le regioni e con l’estero. Hanno ripreso a lavorare anche le agenzie di viaggio. Stagione balneare avviata in quasi tutte le regioni italiane, fanalino di coda la Sicilia dove gli stabilimenti potranno riaprire solo sabato prossimo. Le linee guide per le spiagge in sicurezza prevedono un’area di dieci metri quadri per ogni ombrellone ma Veneto ed Emilia hanno aumentato lo spazio fino a 12 metri.

Riaprono terme e centri benessere. E in vasca una distanza di 7 metri

È stato il weekend di riapertura di terme, centri benessere e, in alcune regioni come la Lombardia, anche delle piscine e delle palestre che erano rimaste chiuse. Rigide regole contenute nelle linee guida dispongono oltre alle consuete misure di sicurezza anche uno spazio di sette metri quadrati a persona nelle vasche, mentre restano ancora indisponibili sauna e bagno turco. Obbligo di mascherine per clienti e personale e particolari accorgimenti per i trattamenti con i fanghi e le terapie che prevedono un contatto ravvicinato con gli operatori. Riapertura possibile anche per i parchi acquatici e i parchi divertimento (anche se non tutti ne approfitteranno), quelli a tema, lunapark e giostre.

Centri estivi al via dal 15 giugno. Ma in qualche regione si anticipa

I bambini, fanalino di coda della ripresa, dovranno aspettare il 15 giugno per tornare a frequentare colonie e centri estivi con le linee guida messe a punto negli ultimi giorni per bambini dai 3 anni in su, che dovranno indossare la mascherina a secondo dei contesti in cui si ritroveranno. Ma alcune regioni hanno deciso di anticipare e mettere subito a disposizione delle famiglie un momento di sostegno importante. In Liguria centri e nidi estivi hanno riaperto dal 1 giugno, il Veneto è pronto da domani come anche il Friuli Venezia-Giulia che accoglie anche i piccolissimi da 0 a 3 anni. Emilia Romagna e Marche anticipano all’8 giugno e anche il Piemonte prova a ripartire prima del 15 giugno.

Riaprono le prime discoteche, poi cinema e teatri

Il divieto di vendita di bevande da asporto dopo le 21 è stato adottato da molte amministrazioni locali per evitare gli assembramenti degli ultimi giorni. Locali aperti fino a tardi ma con l’obbligo di servire i clienti solo ai tavoli. Saranno notti dimezzate quelle del divertimento estivo. In Sicilia le discoteche all’aperto riaprono l’8 giugno ma con il divieto di ballare. Dj in consolle e giovani fermi ad ascoltare la musica. Valutano la riapertura dal 15 giugno anche Puglia e Veneto. Il 15 giugno è anche la data di riapertura di cinema, teatri e luoghi di spettacolo: un massimo di 200 persone, distanziate, al chiuso, 1000 all’aperto.

Sì ai matrimoni, ma dopo niente buffet

Il primo matrimonio con una cinquantina di invitati si è celebrato il 25 maggio in chiesa a Piacenza e nei giorni scorsi anche in Puglia, Campania e Abruzzo sono riprese le nozze civili con pochi familiari e amici, tutti naturalmente in mascherina. Anche se la maggior parte delle coppie che avevano fissato la data per questi mesi ha deciso di rinviare, riparte anche il settore dei matrimoni con tanto di catering (in Sicilia) in dimore o location che consentono un rinfresco senza buffet ma con servizio ai tavoli. Il protocollo firmato tra Cei e Viminale non è cambiato: per i funerali vale ancora la limitazione dei 15 partecipanti, nessuna regola esplicita per matrimoni e battesimi se non quelle per la celebrazione delle messe.

FONTE “LA REPUBBLICA” 02/06/2020

LINEE GUIDA REGIONE VENETO A SEGUITO COVID

In questi giorni ho ricevuto molte richieste, da parte dei clienti, relative alla possibilità di usare il camper per turismo ed alla possibilità di fruire di spiagge e campeggi, allego quindi l’ordinanza firmata dal Presidente Zaia e gli allegati specifici per campeggi, spiagge e rifugi alpini.

Questa ordinanza è valida dal 18 maggio al 2 giugno e ci da la certezza di non rischiare multe salate.

Riassumendo:

  • è ammesso lo spostamento per qualsiasi motivo all’interno della Regione, anche a fini ludici, ricreativi e turistici, a piedi o con qualsiasi mezzo, anche di navigazione per diporto
  • dal 18 maggio è ammesso lo svolgimento delle seguenti attività: ristorazione, spiagge libere e attrezzate, strutture montane, campeggi

IMPIANTI GAS CON SERBATOIO FISSO GPL

I camper che hanno il serbatoio fisso GPL per il funzionamento delle utenze interne hanno, dal 2018, la possibilità di evitare un problema comune: il distributore si rifiuta di effettuare il rifornimento.

Questa posizione dei distributori si fonda su una legge che punisce con ammende il rifornimento di GPL uso trazione (soggetto ad IVA ridotta) per un uso diverso (cioè nel camper uso domestico).

La motorizzazione ha quindi emanato una circolare che annulla queste ammende, nel caso il serbatoio GPL uso domestico sia trascritto sulla carta di circolazione del mezzo. Nella stessa circolare ha indicato la procedura che gli uffici provinciali devono seguire per la trascrizione ed ha allegato i fac-simile delle dichiarazioni necessarie: quella della casa costruttrice il camper e quella dell’installatore del serbatoio.

Purtroppo ancora molti uffici provinciali non sono aggiornati sulla materia ed ho avuto richieste da parte alcuni clienti di chiarimenti in merito: perciò ho pensato di mettere a disposizione qui una copia della circolare che potete scaricare in caso di necessità.

PNEUMATICI SICUREZZA E RISCHI

La stagione più propizia per i viaggi in camper si aprirà fra poco ed è il momento giusto per programmare le attività di ripristino ed avere tutto in ordine e funzionale.

Nel corso degli anni ho notato che gli pneumatici sono spesso trascurati, poiché con il camper facciamo meno km rispetto all’auto ed il battistrada mantiene una buona misura, si è portati a credere non sia necessario sostituirli. Questo è un grave errore: il camper è un veicolo che viaggia quasi sempre a pieno carico, può rimanere fermo anche per mesi e le gomme si ovalizzano, spesso in piena estate si percorrono molti km a velocità sostenuta sull’asfalto caldo, la somma di questi fattori crea un serio rischio di scoppio.

L’associazione costruttori camper raccomanda la sostituzione al massimo ogni 5/6 anni. Naturalmente ci sono fattori che aumentano o riducono questo tempo: ad esempio se il camper riposa in una rimessa gli pneumatici non saranno soggetti a bruschi cambi di temperatura, non saranno colpiti dal pieno sole e dal gelo.

Controllare questo aspetto è importante per la sicurezza dell’equipaggio ed anche per un fattore economico: lo scoppio produce danni a volte ingenti, che sicuramente superano il costo della sostituzione.

5 COSE DA EVITARE SE VUOI COMPERARE IL TUO PRIMO CAMPER

Nel magico momento in cui hai deciso di acquistare un camper, hai in testa solo le mete che vorrai raggiungere, le città che vorrai vedere, le spiagge su cui vorrai prendere il sole o i sentieri di montagna che vorrai percorrere… ma arriva il giorno in cui devi valutare e scegliere ed inizi a vacillare, perché le opzioni sono davvero tante., e se chiedi consiglio a qualche conoscente o se decidi di vedere una fiera di settore le opzioni aumentano e la confusione pure.

Nel corso degli anni l’ho visto accadere più volte e mi sento di darti dei consigli per non farti inciampare in questi cinque errori che potresti fare:

  • Cercare il camper perfetto
  • Cercare un camper pensando a situazioni future ed incerte
  • Non avere un budget di spesa
  • Non avere un budget chiaro per la gestione annuale
  • Tener conto solo di consigli dell’amico esperto

  • CERCARE IL CAMPER PERFETTO

Sembra un controsenso, chi non vorrebbe qualcosa di perfetto? Il problema è che non esiste.

Mi spiego meglio: se esistesse un modello che concentra in sè ogni caratteristica positiva e nessuna negativa, venderebbero solo quello. Se è comodo è troppo grande, se si guida come un’auto è troppo piccolo, se il bagno è fantastico e la doccia spaziosa la dinette sarà stretta, se la dinette è comoda per 6 il letto sarà corto, o stretto, o senza oblò, se il frigo è doppia porta la cucina non avrà piano di appoggio….

Dovresti immaginare come vorrai usarlo per la maggior parte del tempo: molti fine settimana? Molte vacanze lunghe e pochi fine settimana? Cucinerai a bordo o mangerai spesso fuori? Porterai il cane? La suocera? Userai il camper per andare a pesca? O per fare windsurf? Ti piace il mare o la montagna? Dovrai cercare un mezzo adatto alle tue aspettative, altrimenti sarà una delusione.

  • CERCARE UN CAMPER PENSANDO A SITUAZIONI FUTURE ED INCERTE

Ho sentito un’infinità di volte frasi come: “questo andrebbe benissimo ma se vorrò portare un nipotino?” e magari il figlio non aveva nemmeno la compagna.

Prendere una decisione sulla base di eventi futuri che magari potrebbero anche non verificarsi ti farà acquistare qualcosa di non adatto già ora. Vivrai un compromesso da subito che ti farà stare scomodo e maledire il giorno in cui hai deciso di entrare in questo mondo.

Scegli ciò che ti serve ora, i camper si comprano e si vendono anche più facilmente di altri beni e risentono di una svalutazione minore.

  • NON AVERE UN BUDGET DI SPESA

Questo è un tasto sempre delicato, le persone si sentono giudicate o non vogliono scoprire le loro carte, spesso la risposta è “dipende” o “se è una vera occasione”; ma in questo modo anche per un addetto ai lavori diventa difficile proporre l’articolo adatto.

  • NON AVERE UN BUDGET PER LA GESTIONE ANNUALE

Sono rimasta molto colpita dalla considerazione di un cliente: “il camper mi costa 1000 euro l’anno, per una famiglia è una bella cifra”. Non ho detto nulla ma ho pensato: “sei sicuro?”

Facciamo un semplice esempio:

una settimana in albergo a Rimini per 4 persone ti costa minimo € 2500, la stessa settimana in camper ti costa € 200 di campeggio e € 200 di spesa per i pasti, hai già risparmiato più dei famosi 1000 euro in un solo viaggio.  E’ necessario tenerne conto quando si programma l’acquisto, soprattutto se il camper è un usato un po’ datato che avrà bisogno di più manutenzione, ma nella maniera corretta.

  • TENER CONTO SOLO DEI CONSIGLI DELL’AMICO ESPERTO

Questo genere di consigli, sicuramente in buona fede e con le migliori intenzioni, sono i più fuorvianti: il camper è un’esperienza molto personale, ciascuno lo vive secondo le sue regole, le sue passioni, le sue abitudini, in fondo è nato proprio per questo:

“non voglio dovermi svegliare alle 7 altrimenti al buffet finiscono i croissant alla crema”

“non voglio dover lasciare la spiaggia alle 18 altrimenti trovo due gocce di acqua fredda per la doccia”

Solo tu sai cosa vorrai fare e quindi solo tu sai cosa ti servirà.

QUANTO COSTA MANTENERE UN CAMPER?

Quando chiacchiero con qualcuno e capitiamo sull’argomento “professione” nel sapere che vendo e riparo camper, le persone hanno due reazioni opposte: o sono affascinate ed il loro sguardo si accende già vedendosi in qualche località remota, seduti sotto la veranda con la birra fresca in mano o mi guardano con l’espressione “mai nella vita metterei un piede su un camper”; ma in entrambe i casi una delle prime curiosità è sicuramente: “ma quanto costa?”

Chiariamo subito che il camper non è un bene di lusso e non è soggetto a tasse particolari, anzi il bollo è particolarmente economico poiché il legislatore ha tenuto conto del fatto che la percorrenza sulle strade è assolutamente minore rispetto all’auto, il bollo per un camper varia dai 50 ai 90 euro l’anno.

L’assicurazione RC può variare dai 250 ai 500 euro l’anno (escluso furto incendio)

Il rimessaggio, se necessario, varia dai 200 ai 1000 euro l’anno, all’esterno recintato nel primo caso o in un capannone chiuso completamente nel secondo.

Il tagliando della meccanica è sui 250 euro l’anno.

Può sembrare impegnativo ad uno sguardo superficiale ma la considerazione giusta da fare è un’altra, per chi lo possiede il camper è una passione, un hobby, sicuramente non solo un “mezzo di trasporto”, quindi il conteggio da fare potrebbe essere questo:

CAMPER

Se acquisto un nuovo economico o un ottimo usato spendo circa € 40000,00 consideriamo di tenerlo per 10 anni, quando andrò a rivenderlo otterrò circa € 20000,00 – se divido quindi i rimanenti € 20000,00 posso attribuire ad ogni anno € 2000,00 di costo

ORA SIMULIAMO I COSTI MENSILI USCENDO OGNI FINE SETTIMANA

(sicuramente pochi lo fanno, ma ci serve a fare la media con due vacanze lunghe agosto e dicembre)

COSTO MENSILE VEICOLO €   166

COSTI FISSI MENSILI: BOLLO/ASSICURAZIONE/TAGLIANDO €     52

CARBURANTE/AUTOSTRADA PER RAGGIUNGERE LA META €    400

SPESA PER PASTI €    200

TOTALE €     818

ORA INVECE SIMULIAMO I COSTI PER SEGUIRE LA SQUADRA DEL CUORE

COSTI STADIO 4 PERSONE 3 PARTITE MENSILI €    240

COSTO TRASPORTO 3 PARTITE €      60

COSTO PASTI ALLO STADIO 4 PERSONE 3 VOLTE €    120

TOTALE €    420

A CUI AGGIUNGO DUE VACANZE ALL’ANNO una settimana a Rimini per 4 € 2500 e una settimana in montagna per 4 € 4000

QUOTA MENSILE €   541

TOTALE €   961

Come vedi i costi di un hobby sommati al costo due vacanze annuali superano il costo di comperare ed usare il camper ogni fine settimana (o 2 fine settimana al mese più due vacanze lunghe).

E ci sono aspetti che non sono “monetizzabili”:

  • una volta che il camper è parcheggiato sotto casa sarai invogliato ad usarlo e ti sposterai più spesso, anche solo per una “biciclettata” alle foci del Po
  • in occasione di un ponte a Pasqua o al 25 Aprile un’incursione in una capitale europea, decisa all’ultimo momento senza il bisogno di prenotare, sarà un regalo inaspettato per la tua famiglia ad un prezzo molto più basso di una vacanza tradizionale
  • molti clienti mi confermano che i figli vanno con loro in vacanza, anche se ormai grandi, perché le mete sono più stimolanti, il divertimento è assicurato
  • la libertà di decidere un itinerario e modificarlo perché magari arrivi e non ti piace o lungo la strada trovi qualcosa di più interessante non sarà possibile con un altro tipo di viaggio
  • da solo o con la compagnia di un “camper club” avrai la possibilità di conoscere l’Italia e l’Europa come mai prima d’ora, internet pullula di siti, blog, diari di viaggio con mille mete e consigli
  • potrai portare con te il cane o il gatto in ogni vacanza

VENDERE IL TUO CAMPER SENZA CONTRATTEMPI

Grazie alla vasta proposta di siti internet dedicati alla vendita di prodotti usati, al giorno d’oggi è sicuramente molto più semplice e veloce vendere il proprio camper, ma come tutti sappiamo anche il web ha due facce ed i rischi sono dietro l’angolo.

Avendo l’opportunità di parlare con molte persone diverse ogni giorno, i casi di “rogne” o semplici “mancate occasioni” che mi riferiscono i clienti si sono accumulati negli anni, così ho pensato che potesse essere utile fare una lista di suggerimenti che rendano l’esperienza felice ed indolore.

1° IL GIUSTO PREZZO

Sembra una banalità, ma non è assolutamente così: il modo esatto per trovare il prezzo a cui proporre il camper non è “fare una ricerca in internet dello stesso modello e vedere i prezzi fissati da altri”. Molto spesso il prezzo è gonfiato e rischi di aspettare settimane una mail o una telefonata che non arriverà mai. Talvolta è troppo basso perché i professionisti della truffa hanno “lanciato l’esca” per gabbare qualche sprovveduto (di questo parleremo nei suggerimenti per comperare il camper usato).

Le persone sono più consapevoli di un tempo, hanno la possibilità (sempre tramite internet) di mettere a confronto decine e decine di offerte a livello nazionale, la cosa più corretta che puoi fare è cercare la valutazione su Eurotax: tenendo conto dello stato di usura del mezzo, degli pneumatici (non devono avere più di 6 anni), del motore (cinghia in scadenza), degli optionals installati e dei blocchi della circolazione sempre più restrittivi per i veicoli diesel.

Un altro aspetto da prendere in considerazione è il tempo: se un annuncio rimane troppo tempo su internet col passare dei giorni viene nascosto da quelli più recenti, è quindi preferibile cancellarlo e ripostarlo ogni settimana. Presta, però, attenzione a non modificarne il prezzo, perché se subisce troppi cali le persone iniziano a chiedersi il perché, hanno il timore che ci sia sotto qualche problema e non chiamano. Per questo motivo non è consigliabile partire da un prezzo che sappiamo già troppo alto sperando nell’occasione pensando che comunque si potrà calare in seguito, potremmo “bruciare” la vendita.

2° LE FOTO

Come diceva qualcuno che non ricordo “non avrai una seconda occasione per fare una buona prima impressione”, che non è difficile quanto può sembrare: ci sono semplici accortezze a cui puoi prestare attenzione per fare delle foto efficaci e d’impatto.

Porta il camper all’esterno ed in piena luce del giorno per fare delle belle foto, evita di tagliare pezzi, preferisci inquadrature semplici e chiare. L’obiettivo è far sembrare il camper il più possibile “mai usato”, quindi all’interno togli i coprisedili, la batteria di pentole, il rotolo di carta igienica penzolante, togli anche la moquette altrimenti penseranno che il pavimento è rovinato.

Un altro consiglio fondamentale che ti posso dare è “copri le targhe”! Qualcuno si è trovato a ricevere telefonate dai Carabinieri per “presunti” sinistri con targhe “rubate” in questo modo. Le forze dell’ordine lo sanno ed alla fine si risolve tutto, ma non è mai piacevole.

3° I DETTAGLI

Per evitare di perdere tempo ricevendo telefonate inutili è importante indicare nell’annuncio più dettagli possibili: i km percorsi, la lunghezza, i posti omologati e letto effettivi, la tipologia di disposizione precisando per quante persone è “comoda”, la regolarità dei tagliandi effettuati, la presenza di un eventuale controllo infiltrazioni…

Se il mezzo è fermo da qualche tempo ti suggerisco di fare una prova di accensione e eventualmente di caricare le batterie.

4° LA DISPONIBILITA’

Tieni conto del tempo che dovrai dedicare alle persone che vorranno vedere il camper, molti saranno inesperti e faranno domande per te ovvie: armati di pazienza.

Nel caso di richieste inconsuete, come orari serali o prove su strada, non presentarti da solo (o non presentarti proprio): ho già avuto segnalazioni di persone che si sono viste agganciare la caravan senza poter fare nulla.

5° TRATTATIVA CHIUSA

Quando arrivi alla vendita effettiva, l’unico modo di effettuare il passaggio di proprietà in trasparenza e senza rischi per nessuno è far emettere un assegno circolare intestato al proprietario, farsi mandare una foto per farlo controllare dalla banca (in gergo tecnico lo chiamano “bene emissione”) e andare insieme in un’agenzia pratiche auto: il venditore firma e il compratore consegna l’assegno.

Nel caso in cui la cifra è piccola e viene saldata in contanti io consiglio di far controllare anche quelli al cassiere della propria banca.

Oltre al rischio di un mancato pagamento, c’è anche quello del furto d’identità. A seguito di segnalazioni ho fatto una prova: con il profilo privato ho messo un annuncio vendita usato e il giorno stesso ho ricevuto una mail. La presunta cliente era interessata, ma stava partendo per Londra e non volendo perdere l’occasione di comperare un mansardato (che poi se ne trovano a decine e io tra l’altro lo avevo messo anche un po’ “caretto”), voleva la fotocopia dei miei documenti ed il mio I BAN per mandarmi un acconto. Anche il furto di identità può causare parecchie rogne, se sembra troppo bello per essere vero …. molto probabilmente non lo è.

Queste piccole attenzioni vengono talvolta dimenticate o ignorate dalle persone oneste, che si aspettano che tutti siano come loro e la naturale disposizione ad andare in contro alle esigenze degli altri in certi casi espone ai rischi: nell’ambito lavorativo, le poche esperienze negative che ho avuto, si sono verificate quando non ho rispettato le regole e le procedure per fare un piacere a qualcuno.

In fondo quelle che ho elencato sono solo poche accortezze date dal buon senso, che possono, però, aiutare a vendere più facilmente, velocemente e serenamente il proprio camper.

REVISIONI DEI RIMORCHI

caravan e carrelli

Nel 2020 abbiamo la terza fase del calendario delle revisioni sulle roulotte: nel mese corrispondente a quello della prima immatricolazione o della revisione, i rimorchi immatricolati dopo l’01/01/2007 e per i quali sono trascorsi 4 anni dalla prima immatricolazione o 2 anni dalla precedente revisione sono tenuti alla revisione alla MOTORIZZAZIONE.

Allego copia del decreto per maggiore chiarezza.